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BioTecnologia e Clonazione: la Scienza ha trasformato il Lutto in un Servizio
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Quando il Lutto diventa un Servizio
Chiunque abbia perso un cane conosce quella sensazione assurda.
Per giorni continui a cercarlo con lo sguardo.
Ti aspetti ancora di sentirlo abbaiare dal nulla o di trovarlo ai piedi del letto.
Ed è in quello spazio, tra il dolore e il desiderio di rivederlo ancora una volta, che qualcuno ha costruito un mercato da milioni di dollari.
«Il tuo cane non c’è più?
Te ne facciamo uno identico.»
Sembra una provocazione.
Invece è un mercato.
Oggi la clonazione dei cani è una realtà commerciale.
Non è fantascienza, non è un esperimento segreto e non è nemmeno particolarmente rara.
Basta poter pagare.
Molto, ovviamente.
Costa generalmente tra i 50.000 e (oltre) 100.000 dollari.
E seppure è una cifra enorme, è probabilmente la parte meno costosa di tutta questa storia.
BioTecnologia senza BioEtica
La tecnica utilizzata prende il nome di “Trasferimento Nucleare di Cellule Somatiche”:
Da un cane viene prelevata una normale cellula, generalmente dalla pelle.
Da quella cellula si estrae il nucleo, che contiene quasi tutto il patrimonio genetico dell’animale.
Successivamente viene prelevato un ovocita da un’altra femmina e il suo nucleo viene rimosso.
A questo punto il DNA del cane da clonare viene inserito all’interno dell’ovocita “svuotato”, che viene stimolato con impulsi elettrici affinché inizi a dividersi come se fosse stato fecondato.
Quando l’embrione raggiunge uno stadio di sviluppo adeguato, viene impiantato nell’utero di una madre surrogata.
Se la gravidanza arriva a termine, nasce un cucciolo geneticamente quasi identico al cane originale.
Quasi.
Perché il DNA è soltanto un progetto di partenza.
Non è la vita.

Il Costo che non compare nelle Fatture
La clonazione è ancora oggi una procedura estremamente inefficiente.
Per ottenere un singolo cucciolo sano possono essere necessari dozzine (a volte centinaia) di embrioni.
Molti interrompono il loro sviluppo dopo poche divisioni cellulari.
Altri muoiono durante la gestazione.
Altri ancora vengono riassorbiti dall’organismo della madre surrogata o non arrivano mai alla nascita.
Anche le femmine utilizzate come donatrici di ovociti e come madri surrogate vengono sottoposte a innumerevoli procedure chirurgiche e a indefinite gravidanze.

Quando osserviamo il cucciolo clonato vediamo il risultato, ma non vediamo effettivamente quanto sia costato in termini di sofferenza.
L’etica non è mai parte dello scontrino.
Precedenti storici e Testimonianze
Il primo cane clonato della storia fu Snuppy, nato nel 2005 grazie a un gruppo di ricercatori della Seoul National University, in Corea del Sud.

Da allora la clonazione è diventata un’attività commerciale: aziende specializzate offrono questo servizio ai proprietari che desiderano “riavere” il proprio animale dopo la sua morte.
Tra i casi più celebri c’è quello della cantante e attrice Barbra Streisand, che ha fatto clonare la sua cagnolina Sammie ottenendo due (non una, due) cucciole geneticamente quasi identiche all’originale.

La notizia fece il giro del mondo destando scalpore e quesiti scientifici, poiché si può clonare un cane, non la sua storia.
Due cani possono condividere praticamente lo stesso patrimonio genetico e diventare comunque individui completamente diversi.
Ogni esperienza modifica il carattere.
Ogni relazione cambia il comportamento.
L’ambiente, l’apprendimento, l’epigenetica e perfino la sorte, costruiscono un’identità che nessun laboratorio potrà mai replicare.
Un clone potrà assomigliare al cane che abbiamo perso.
Potrà avere gli stessi occhi.
Lo stesso mantello.
Perfino alcune espressioni sorprendentemente familiari.
Ma non avrà mai i ricordi vissuti insieme a noi.
Non sarà lui.
Sarà semplicemente qualcun altro.
Il Confine invisibile tra Nostalgia e Desiderio
La clonazione rappresenta una straordinaria conquista della biologia moderna.
Comprendere i meccanismi della vita è uno dei più grandi successi della scienza.
Ma trasformare quella conoscenza in un prodotto destinato a vendere l’illusione di poter cancellare un lutto è qualcosa di profondamente diverso.

E probabilmente il problema non è se oggi siamo capaci di clonare un cane, ma se stiamo iniziando a credere che ogni dolore abbia un prezzo e che ogni perdita possa essere sostituita.
Ma la Natura non funziona così.
Perché un cane non è soltanto il suo DNA: è l’insieme irripetibile di ogni passeggiata, ogni paura, ogni errore, ogni carezza e ogni benedetto istante condiviso.
E se un giorno riuscissimo davvero a copiare perfettamente un corpo, continueremmo comunque a non sapere come clonare ciò che lo rendeva unico.
Perché la clonazione non resuscita un cane.
Rende solo più viva la paura di lasciarlo andare.
– The Underdogs
Bibliografia
Snuppy e la nascita della clonazione canina
Lee, B.C. et al. (2005), Dogs cloned from adult somatic cells, Nature.
Primo successo documentato di clonazione canina tramite trasferimento nucleare di cellule somatiche presso la Seoul National University.
Clonazione nei mammiferi e trasferimento nucleare
Wilmut, I. et al. (1997), Viable offspring derived from fetal and adult mammalian cells, Nature.
Studio fondamentale che ha aperto la strada alla clonazione dei mammiferi (caso Dolly), base metodologica anche per la clonazione canina.
Efficienza e tassi di successo della clonazione animale
Rodriguez-Osorio, N. et al. (2012), Reprogramming mammalian somatic cells for cloning, Reproduction.
Analisi delle basse percentuali di successo e delle criticità nello sviluppo embrionale.
Implicazioni etiche della clonazione animale
Committee on Bioethics – European Society for Animal Reproduction (ESAR).
Position paper su benessere animale, uso di madri surrogate e impatti etici delle biotecnologie riproduttive.
Clonazione commerciale e applicazioni private
Ogura, A. (2019), Cloning animals: recent progress and future perspectives, Animal Science Journal.
Discussione sul passaggio dalla ricerca alla commercializzazione della clonazione animale.
Epigenetica e differenze fenotipiche nei cloni
Jaenisch, R. & Bird, A. (2003), Epigenetic regulation of gene expression, Nature Genetics.
Spiega perché individui geneticamente identici possono sviluppare fenotipi e comportamenti differenti.
Barbra Streisand e la clonazione privata di animali domestici
Dichiarazioni pubbliche e report stampa (2018–2019).
Caso mediatico che ha reso visibile al grande pubblico la clonazione di animali domestici come servizio commerciale.

