Rinario copertina

Il Mistero del Tartufo

Curiosità

INDICE

Perché Ogni Cane
ha un Naso Diverso da Tutti gli Altri?


Ogni cane possiede una caratteristica che lo rende unico al mondo.

Non è il colore del mantello.
Non è il colore degli occhi.

È il suo naso.


Se osservassimo da vicino il tartufo di due cani, scopriremmo infatti che le piccole scanalature che ne ricoprono la superficie non sono mai identiche.


Proprio come accade con le impronte digitali umane, ogni rinario possiede un disegno esclusivo e irripetibile.


Ma come fa la Natura a creare milioni di nasi diversi tra loro?


Per rispondere a queste domande dobbiamo compiere un viaggio che inizia ancora prima della nascita.

Una Firma Incisa Prima di Venire al Mondo


Quando un cucciolo si trova ancora nel grembo materno, il suo corpo sta costruendo ogni dettaglio che lo accompagnerà per il resto della vita.


Tra questi c’è anche il rinario.


Durante lo sviluppo embrionale, milioni di cellule crescono, si dividono e si organizzano per formare i tessuti che daranno origine al tartufo.


È in questa fase che compaiono le prime pieghe e le prime scanalature destinate a caratterizzare il tartufo.


Per molto tempo gli scienziati hanno pensato che fosse il DNA a stabilire precisamente la forma di queste linee.


Ma la realtà si è rivelata molto più affascinante.

La Scoperta Che Ha Risolto il Mistero


Nel 2016 il biologo molecolare Michel Milinkovitch e il suo gruppo di ricerca pubblicarono uno studio che contribuì a spiegare l’origine di queste particolari strutture.


Analizzando lo sviluppo di cani, mucche e furetti, i ricercatori scoprirono che il rinario nasce dall’incontro tra genetica e fisica.


I geni forniscono le istruzioni di base, ma non determinano ogni singola scanalatura.


Man mano che i tessuti crescono, infatti, si generano tensioni meccaniche interne.


La pelle si espande, si adatta, si piega e si deforma in modi leggermente diversi da individuo a individuo.


È proprio questo processo a creare il caratteristico disegno del tartufo.


In altre parole, il DNA prepara il palcoscenico, ma il risultato finale emerge spontaneamente durante lo sviluppo.


Per questo motivo non esistono due rinari perfettamente uguali, neanche tra fratelli della stessa cucciolata.

Un Documento d’Identità Naturale


L’unicità del tartufo è talmente affidabile che qualcuno ha pensato di utilizzarla come sistema di identificazione.


In alcuni Paesi esistono infatti tecnologie capaci di riconoscere un cane semplicemente analizzando la biometria del suo naso.


Le immagini vengono confrontate da software che individuano il particolare schema di scanalature presente sul rinario.

Esattamente come accade quando uno smartphone riconosce un’impronta digitale.


L’idea è semplice quanto sorprendente:
se ogni cane possiede un naso unico, quel naso può diventare una vera carta d’identità biologica.

Perché il Tartufo È Sempre Umido?


C’è però un altro aspetto che rende il rinario straordinario.

La sua funzione.


Chi vive con un cane sa che il suo tartufo è quasi sempre fresco e umido.
Non si tratta di un dettaglio casuale.


L’umidità aiuta a catturare e trattenere le molecole odorose presenti nell’aria, migliorando l’efficienza dell’olfatto.


Anche le scanalature contribuiscono a questo processo, aumentando la superficie disponibile per intercettare le sostanze chimiche che il cane utilizza per interpretare il mondo.


Per noi l’aria è quasi vuota.
Per un cane è piena di informazioni.


Ogni corrente porta con sé una storia.
Chi è passato.
Quanto tempo fa.
In quale direzione si è mosso.

Ed approssimativamente,
quale stato emotivo poteva avere.


Informazioni che per noi rimangono invisibili, ma che per lui sono perfettamente leggibili.

Una Piccola Opera d’Arte della Biologia


Come spiegavamo, questa parte del muso è essenziale per la percezione olfattiva.

I cani hanno uno dei sensi dell’olfatto più sviluppati di tutto il Regno Animale ed il loro tartufo gioca un ruolo fondamentale nel migliorare la loro capacità di rilevare odori.


Le scanalature e le pieghe del tartufo sono progettate per massimizzare (e stratificare) la superficie di contatto con l’aria, al fine di raccoglierla ed indirizzarla verso la cavità nasale mediante le cartilagini alari, dove i recettori olfattivi possono intercettare le molecole odorose. 

Questo permette dunque di avere una percezione estremamente accurata degli spostamenti d’aria e delle molecole odorose. 


Un cane può identificare alcuni segnali chimici che noi esseri umani possiamo a malapena concepire, figurarsi percepire.


Ed il suo tartufo, esclusivo per ogni esemplare, è un elemento fondamentale progettato dalla Natura per potenziare le sue capacità di percepire il mondo attraverso gli odori, rendendo il Cane un animale macrosmatico per eccellenza biologica. 


– The UnderDogs

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